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Risorsa 1

ACCOGLIENZA
E SUPPORTO EDUCATIVO

Sostenere l’integrazione della persona nel contesto sociale di riferimento accompagnandola in un percorso che vinca la solitudine interiore, aiutarla a strutturare relazioni positive dove ognuno è unico e irripetibile, diventando, proprio per questo, ricchezza per gli altri.

Risorsa 2

TERRITORIO
E INSERIMENTO LAVORATIVO

Offrire possibilità di impiego temporaneo e/o indeterminato anche a persone in stato di difficoltà. Proporre una logica di messa in rete e sviluppo delle relazioni all’interno mercato profit e non-profit basate sulla fiducia e sulla professionalità.

Risorsa 3

RELAZIONI
E COMUNITÀ

Favorire l'attivazione di reti di solidarietà tra esercizi commerciali, laboratori artigianali, attività industriali e agricole, associazionismo ed cittadini al fine di sostenere una comunità che si prende cura di sé in modo solidale.

girlQuando si parla di donne si sottintende un arcobaleno di potenzialità e sfumature; un argomento tanto complesso quanto delicato, spesso eccessivamente semplificato in una data così simbolica e particolare come quella dell'8 Marzo.

Noi vorremmo contribuire a dare un punto di vista generativo. Qualcosa che possa potenziare, aumentare, arricchire le possibilità di scelta e azione delle donne perché arricchiscano la vita, loro e degli altri, così come la conosciamo.

Per cogliere alcune sfaccettature dell'essere donna oggi (e domani) abbiamo chiesto ad alcune mogli, madri, figlie, lavoratrici, imprenditrici, educatrici di Eortè due cose:

Se potessi ottenerlo, qual è il regalo che vorresti per questo 8 Marzo? Perché?”

Qual è l'augurio che ti sentiresti di fare, con il cuore, per questo 8 Marzo?”

Ecco le loro voci:

“Se mi si chiede di formulare un augurio in occasione dell’8 Marzo, non posso che pensare alle giovani donne che si preparano nelle nostre scuole ad affrontare il domani. Le vedo ogni giorno, scrupolose e attente, seguire le lezioni e studiare con impegno, ma soprattutto vedo quale ruolo fondamentale possano rivestire all’interno delle loro classi. In questa realtà, che altro non è che la nostra società in miniatura, dipende perlopiù da loro il clima che si respira, dipende da loro la qualità delle relazioni che si instaurano.

Per questo non posso che augurare loro (e indirettamente a noi tutti) di essere sempre persone accoglienti, capaci di vedere oltre la superficie del pregiudizio, donne che sanno costruire ponti là dove altri erigono muri.” - Laura

 

“Lavoro nell'ambito equo solidale e nel giorno della Festa della donna un mio primo pensiero va alle lavoratrici nel sud del mondo economicamente deboli e pochissimo tutelate; nonostante questo rimangono la base del sostentamento familiare con preziose capacità manuali e artigianali.

Fortunatamente ci sono spunti di imprenditorialità femminile supportati da cooperative equo-solidali e fair trade internazionale, che riescono a far circolare e valorizzare abilità legate alle tradizione con innovative idee e utilità.

Auguro a tutte le donne un sorriso di felicità, la felicità dura giusto un sorriso, e di impegnarsi ancora fortemente per la parità.

La pari-dignità donna uomo non ci sarà completamente finché non saremo tutte consapevoli del peso che abbiamo nel nostro, come madri mogli amiche, agire quotidiano e nell'educazione dei figli.“ - Alessia

 

"Io un augurio per la festa della donna, lo farei agli uomini.  Vorrei augurare a tutti gli uomini di prendere consapevolezza che non c’è nessuna superiorità e nessuna inferiorità, pur nell’evidenza delle differenze; che non c’è possesso anche se c’è amore; che si può essere diversi dai padri senza per questo essere meno uomini; che nella famiglia non esiste una responsabilità femminile ed una maschile, ma esistono due persone che si dividono in modo equo il carico e raddoppiano per questo la gioia; che una donna lavoratrice non è un “problema” perché può diventare madre.

Vorrei che fosse chiaro che l’immagine di donna che tutti e tutte ci portiamo dentro, è frutto di “un’archeologia” familiare e sociale fatta anche di pregiudizi e stereotipi, che può essere rinnovata e modificata da consapevolezze ed azioni nel nostro mondo e nella nostra realtà. Per cui vorrei che le donne chiedessero tutte le volte che hanno bisogno di aiuto, reagissero tutte le volte che sentono calpestato un loro diritto, avessero il coraggio di affermare le differenze e di reclamare competenze. Anche se non sempre il mondo sarà pronto per ascoltarle.” - Elena

 

"Questa festa mi crea sentimenti contrastanti perché gli aspetti commerciali ne hanno soffocato il senso originale, la mimosa, le serate sole donne, gli auguri sono come un bel cappotto sopra un abbigliamento logoro, distraggono e nascondono le tante discriminazioni presenti nel mondo, non portano alcun contributo alla riflessione sul ruolo della donna che è importante quanto quello dell’uomo, ma a volte non altrettanto riconosciuto.

Una volta le donne aspiravano alla parità, e ancora oggi per qualcuna è un miraggio, ma per questo otto marzo voglio usare la parola “equilibrio”, soprattutto nei rapporti personali o di coppia, non è sempre necessario dividere le cose esattamente a metà per sentirsi emancipate.

Soprattutto in famiglia ci sono momenti dove la parola parità non è possibile e qualcuno deve fare un passo in più per mantenere l’equilibrio. Il mio augurio a tutte le donne è quello di essere circondate da persone che sappiano riconoscere i tanti passi in più fatti da loro.” - Tiziana

 

E l'universo maschile...?

"Come regalo per le donne in questo Otto Marzo 2019 credo che non possa che esserci la capacità anche da parte degli uomini di far emergere, magari aiutati in questo da quel piccolo spicchio di femminilità che tutti, maschi compresi, conserviamo dentro, quella capacità di affrontare il fallimento, di qualsiasi natura e grandezza esso sia: personale, di lavoro, di relazioni, di coppia non come momento devastante che non possiamo affrontare ma come occasione obbligata di crescita e cambiamento, anche verso una parte migliore di noi e perché no di rinascita.

E poi vorrei che il maschile e il femminile, proprio in nome della nostra inscindibile duplicità, non fossero qualcosa di posseduto da un genere a cui l’altro genere non ha accesso, ma, come un alfabeto per poter imparare a gustare ciò che lo sguardo dell’altro sa vedere nella sua unicità.” - Marcello

 

"Negli anni 50/60 Charlotte Witton, primo sindaco donna  di Ottawa, ebbe modo di dire in un dibattito pubblico che: "Qualsiasi cosa facciano le donne devono farla due volte meglio degli uomini per essere apprezzate la metà. Per fortuna per loro non è una cosa difficile!".

Ecco, direi che anche nel 2019 per le donne fare molte cose e farle bene non è cosa difficile, speriamo che gli uomini abbiano imparato, a decenni di distanza, ad apprezzarle in pieno e non a metà.” - Alberto

 

Buona Festa della Donna dalla Cooperativa Sociale Eortè!

 

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