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Sabato 27 ottobre presso la bella cornice dell'Habitat di Soliera è andato in scena il terzo festival degli Empori Solidali dell'Emilia Romagna. Durante i saluti istituzionali si è sottolineato il ruolo che gli empori hanno non solo nel fornire un aiuto primario alle persone in temporanea difficoltà, ma anche la loro importanza nell'affrontare una delle sfide più pressanti del nostro tempo: ricostruire un tessuto relazionale che la crisi economica e sociale ha fortemente danneggiato.

solider01Il festival entra nel vivo con l'intervento del prof. Zamagni che pone subito una linea netta fra la donazione, da intendersi come oggetto immateriale il cui valore si rifà all'aspetto economico, e il dono che invece è di fatto una relazione interpersonale che invece ha valore in quanto tale. Lo scopo del dono infatti è quello di alleviare la sofferenza dell'altro, che spesso è legata alla solitudine. Da questo punto di vista, prosegue Zamagni, la filantropia si limita semplicemente a svolgere una donazione – agisce quindi su aspetti materiali – che per altro rischia di spaccare la società. Donazioni eccessive possono innescare processi per cui chi da è visto come “buono” mentre chi riceve passa come “cattivo” solo perché povero.

In questo contesto si inseriscono dunque gli Empori in qualità di ottimi esempi di sussidiarietà circolare, capaci di realizzare il rispetto della dignità sociale di coloro che aiutano offrendogli la possibilità di scelta, uscendo da un mero circuito assistenzialistico che eliminando tale possibilità rischia di diventare molto pericoloso. Gli empori svolgono inoltre un ruolo educativo rispetto al principio della reciprocità: chi riceve un dono deve poter a sua volta donare ad altre persone, non in termini materiali ma relazionali, creando un circuito che va oltre il singolo emporio generando un impatto sulla comunità locale. Così facendo ci si accorge della realtà generativa, dove il portatore di bisogni non è più solo tale ma è anche a tutti gli effetti portatore di risorse.

La rassegna è proseguita parlando di tematiche quali la realtà sociale d'impresa nel cui ambito gli empori risultano essere mediatori capaci di mettere in contatto realtà locali diverse tra loro, che possono apportare importanti benefici agli empori stessi – un esempio su tutti la piattaforma Parma non spreca. Sempre in quest'ottica è stata presentata l'iniziativa di Conad “Spesa sospesa” in cui, in alcuni supermercati del gruppo, sarà possibile lasciare donazioni in cassa a favore dell'emporio Eko, il social market dell'Unione Terre di Castelli che ha da poco inaugurato la sua attività.

E' poi stata presentata la relazione nazionale sulla mappatura degli empori a cura di Caritas e CSVnet che ha stilato un quadro complessivo degli empori nel nostro paese, sottolineando come l'unica regione che attualmente si stia dotando di una rete di coordinamento regionale sia la nostra. Sono stati poi presentati alcuni progetti particolarmente significativi svolti dai singoli empori, tra cui spiccano l'attivatore di risorse di comunità dell'Emporio Solidale di Pomposa e il progetto servizi del Pane e le Rose di Soliera.

Al termine della mattinata è stata presentata l'indagine valutativa su Portobello a cura dei ricercatori dell'Unimore. E' emerso che l'emporio copre circa il 40% delle spese per consumi familiari dei suoi utenti, aumentandone notevolmente il potere di acquisto nel periodo di accesso. Inoltre favorisce un'attivazione degli individui attraverso percorsi educativi – sia legati al bilancio famigliare che all'acquisto di alimenti salutari -, promuove l'attività di volontariato e riduce lo spreco alimentare. Portobello risulta quindi avere un impatto positivo sul territorio locale: un euro investito nell'emporio ne produce almeno quattro in termini di volontariato. Al tempo stesso però esso, da solo, non può essere la soluzione a tutti i problemi ma deve inserirsi in un'ottica di politiche strutturali a contrasto della povertà.

solider03Nel pomeriggio si è svolta una la tavola rotonda che ha coinvolto diversi soggetti appartenenti al mondo del terzo settore e delle istituzioni che hanno insistito sul potenziare le sinergie tra le diverse realtà operanti nel mondo del sociale per fornire risposte più efficaci in tempi particolarmente complessi quali sono quelli che stiamo vivendo.

Breve nota a margine: il festival è stato particolarmente apprezzato sia per l'organizzazione sia per l'ottimo pranzo preparato ed offerto dai volontari dell'Auser di Soliera.

Link dove scaricare i file:

Diretto: https://drive.google.com/drive/folders/1TvzDVX-TUGntXax9iVgQKz4PXatnZSS1

Sul sito Empori solidali regionali: http://www.emporisolidaliemiliaromagna.it/documenti/

Rassegna stampa Solider: http://www.agiresociale.it/site/2018/11/01/solider-3-festival-degli-empori-solidali-dellemilia-romagna-2/

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